Unione Comuni Marmilla

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Nuraghe di Barumini © Ivo Piras

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Siti di interesse archeologico

Risorse

Tomba dei giganti Su Cuaddu de Nixias di Lunamatrona

Domus de janas Sa domu e s'orcu di Setzu

Tomba dei giganti Sa domu e s'orcu di Siddi

Nel terrirtorio dell'Unione è possibile visitare Tombe dei Giganti, ossia costruzioni megalitiche di età nuragica, in cui i venivano sepelliti i morti e che sorgevano lontane dai villagi nuragici, Domus de Janas (letteralmente "case delle fate"), sepolture scavate nella rocce e nonchè altri siti di interesse archeologico.

Comune di Lunamatrona: La tomba dei giganti Su Cuaddu de Nixias, prende il nome dalla zona in cui è sita, ossia Nixias, e dal particolare foro posizionato sulla grande stele, che forse veniva utilizzato per legare i cavalli. Al suo interno sono stati rinvenuti alcuni manufatti, oggi esposti al Museo archeologico Genna Maria di Villanovaforru, che consentono di datare il monumento alle fasi arcaiche della civiltà nuragica, intorno ai secoli XVI - XV a.C.

Comune di Siddi: Sull'altopiano della Giara è possibile ammirare la tomba dei giganti Sa domu e s'orcu, una delle più imponenti e meglio conservate della Sardegna, come si evince dalla facciata, costruita con enormi blocchi di pietra squadrati, predisposti in filari sovrapposti. Al suo interno sono stati ritrovati frammenti di recipienti ceramici del XVI - XIV secolo a.C., a significare l'occupazione dell'area in tempi molto antichi.

Comune di Setzu: E' possibile visitare la Domus de Janas Sa domu e s'orcu,  risalente al neolitico recente è costituita da un unico blocco tondeggiante di pietra calcarea. A poca distanza da essa si trova la Domus de janas Sa Grutta ‘e sa perda, attraversata dal rio Setzu e al cui interno d’inverno si formano le stalatiti. Entrambe le tombe hanno in comune il particolare ingresso a "Bocca di Forno".

Comune di Las Plassas: Nella sommità di un colle conico si erge il Castello di Marmilla che, seppur ridotto a rudere, è uno dei più affascinanti della Sardegna. Il Castello, presumibilmente edificato nel XII secolo, con funzione strategico-militare di grande importanza nelle vicende belliche e nel controllo del territorio del Regno d'Arborea  e del Regno di Sardegna, è delimitato da una vasta cinta di mura e al suo interno sono stati ritrovati i resti di una cisterna e di due torri.

Veduta del Castello di Las plassas

Aggiornato il: 14 maggio 2010
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