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Oltre centocinquanta ettari in fumo fra Furtei e Segariu. Il racconto di un volontario e il grazie dell'Unione alle forze in campo

Data: 06/07/2021 11:00
Oltre centocinquanta ettari in fumo fra Furtei e Segariu. Il racconto di un volontario e il grazie dell'Unione alle forze in campo

Inferno di fiamme e fuoco ieri pomeriggio fra Furtei e Segariu. Il racconto di un volontario

Una ferita nera di oltre centocinquanta ettari

Il grazie dell'Unione ''Marmilla'' ai volontari. Nel pomeriggio sopralluogo dell'assessore regionale Lampis

Una grande, immensa, ferita nera nella nostra Marmilla.

Una ferita di oltre centocinquanta ettari.

Chissà quanti anni ci vorranno perché venga rimarginata.

<E' il più grosso incendio nel nostro territorio negli ultimi trent'anni, a memoria d'uomo non ricordo un rogo di una simile portata>.
Le parole di un giovane volontario della protezione civile di Segariu descrivono bene l'inferno di fuoco e fiamme, che ieri pomeriggio ha invaso le colline e il polmone verde del paese.

canadair segariu

(Uno dei canadair in azione)

LA DEVASTAZIONE Poco prima delle 14 l'incendio è divampato nel territorio di Furtei, nell'area che sovrasta il cimitero. E da quel punto, anche alimentato dal maestrale, non si è più fermato.

Una mano assassina, sicuramente, lo ha appiccato.

Quelle fiamme, scatenate da chi ha come fine nella sua vita solo il male e la distruzione, hanno aggredito ettari e ettari di terreno. Non c'è voluto molto perché arrivassero al polmone verde di Segariu: macchia mediterranea, lecci, querce da sughero, il bosco attorno al ristorante. La struttura è stata salvata per un pelo.

Una devastazione, alla quale in centinaia hanno assistito, a chilometri di distanza, percorrendo in macchina la statale 131 o la statale 197, o anche solo stando, affacciati alla finestra della propria abitazione, dai comuni vicini, Sanluri o Serrenti, per citarne solo due.

FORZE IN CAMPO <Noi volontari abbiamo lavorato incessantemente dalle 14 alle 22. Eravamo stanchi, stremati, ma non ci potevamo fermare, dovevamo salvare il nostro territorio>, racconta sempre il giovane della Prociv di Segariu, <con noi un grosso dispiegamento di mezzi aerei e squadre a terra>. Cinque elicotteri del servizio regionale antincendio, due Canadair, Forestali ed Ente Foreste, il Gruppo di analisi e utilizzo del fuoco di Selargius, decine di volontari di diversi gruppi di protezione civile, barracelli, tanti cittadini comuni. La direzione delle operazioni di spegnimento è stata della stazione del Corpo Forestale di Sanluri.

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(L'inferno di fuoco e fiamme)

LA PAURA Non sono mancati minuti di vera tensione e paura. <Mi è stato raccontato da alcuni colleghi>, ha riferito il volontario di Segariu, <la squadra della protezione civile di Serrenti se l'è vista brutta. Ad un certo momento è stata attorniata dalle fiamme. Sono stati salvati dal lancio di un elicottero>.

LA CONTA DEI DANNI Stamani, poco dopo l'alba, è iniziata l'impietosa conta dei danni con due elicotteri ancora in volo per terminare le complicate operazioni di bonifica e spegnere gli ultimi focolai rimasti. Il bilancio è pesante, molto pesante. Oltre centocinquanta ettari di territorio distrutto, devastato, ferito. <Fa davvero male oggi vedere questa ferita nera>, ha confessato il volontario della Prociv segariese, <quella porzione di territorio, quel bosco è nel cuore di tutti noi cittadini di Segariu>.

GLI INCENDIARI Un messaggio per gli incendiari? Il sindaco di Segariu Andrea Fenu ha scritto così su nella sua pagina facebook: ''L'incendio cancella ogni cosa, ed oggi si è portato via una parte importante di Segariu; non ci sono parole per esprimere il disprezzo che si può nutrire per ogni misera persona che compie atti di questo tipo; persone vuote, prive di ogni elementare intelligenza, portati a creare solo danni e problemi, spinti da inspiegabili ragioni che, alla fine, li porteranno a vivere nella loro inutile solitudine, gratificati dalla sofferenza degli altri. Ma di una cosa siamo sicuri: che siete e rimarrete nulla, meno di zero, meno del vuoto da voi creato oggi, certamente''. Nel pomeriggio è previsto anche un sopralluogo dell'assessore regionale all'ambiente Gianni Lampis. <Difficile trovare le parole giuste senza scendere al livello di queste mani assassine>, ha chiuso il giovane volontario, <sicuramente spero vengano presti assicurati alla giustizia e paghino per quanto hanno fatto.

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(Oltre cento ettari distrutti)

IL GRAZIE A questo giovane, così come a tutti i volontari di protezione civile del territorio e a tutte le forze in campo impegnate ieri nel grosso incendio fra Furtei e Segariu il grazie dell'Unione di comuni ''Marmilla'', di tutti gli amministratori e i dipendenti dell'ente: ''Non siete eroi, ma persone innamorate del vostro territorio e della nostra e vostra Sardegna. Anche ieri avete lavorato instancabili per limitare i danni di un rogo, che avrebbe potuto provocare maggiore devastazione. E' importante poter contare su di voi''.

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